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  • Andrade J., Kavanagh D. & Baddeley A. (1997). Eye-movements and visual imagery: a working memory approach to the treatment of post-traumatic stress disorder. British Journal of Clinical Psychology, 36, 209-223.
    • Testata la teoria della memoria di lavoro. I movimenti oculari sono stati superiori alle condizioni di controllo nel ridurre vividezza ed emotività dell’immagine.
  • Barrowcliff, Gray, Freeman, MacCulloch (in press). Eye-movements reduce the vividness, emotional valence and electrodermal arousal associated with negative autobiographical memories. Journal of Forensic Psychiatry and Psychology.
    • Testato il modello di riflesso di riassunzione. I movimenti oculari sono stati superiori alle condizioni di controllo nel ridurre vividezza ed emotività dell’immagine.
  • Barrowcliff A.L., Gray N.S., MacCulloch S., Freeman T.C.A. & MacCulloch M.J. (2003). Horizontal rhythmical eye-movements consistently diminish the arousal provoked by auditory stimuli. British Journal of Clinical Psychology, 42, 289-302.
    • Testato il modello di riflesso di riassunzione. I movimenti oculari sono stati superiori alle condizioni di controllo nel ridurre l’arousal provocato da stimoli uditivi.
  • Christman S.D., Garvey K.J., Propper R.E. & Phaneuf K.A. (2003). Bilateral eye movements enhance the retrieval of episodic memories. Neuropsychology, 17, 221-229.
    • Testata la teoria dell’attivazione corticale. I risultati portano ad un sostegno indiretto per la risposta d’orientamento e per le teorie REM suggerite da Stickgold (2002). I movimenti oculari saccadici, e non i movimenti oculari d’inseguimento sono stati superiori alle condizioni di controllo nel recupero di ricordi episodici.
  • Kavanagh D.J., Freese S., Andrade J. & May J. (2001). Effects of visuospatial tasks on desensitization to emotive memories. British Journal of Clinical Psychology, 40, 267-280.
    • Testata la teoria della memoria di lavoro. I movimenti oculari sono risultati superiori alle condizioni      di controllo nel ridurre la vividezza e l’emotività di un’immagine all’interno di una sessione. Non c’è stata alcuna differenza una settimana più tardi.
  • Kuiken D., Bears M., Miall D. & Smith L. (2001-2002). Eye movement desensitization reprocessing facilitates attentional orienting. Imagination, Cognition and Personality, 21,(1),3-20.
    • Testata la teoria della risposta d’orientamento correlata ai meccanismi del modello REM. Tale teoria ha indicato che la condizione di movimento oculare è stata correlata con l’aumentata flessibilità dell’attenzione. I movimenti oculari sono stati superiori alle condizioni di controllo.
  • Sharpley C.F., Montgomery I.M. & Scalzo L.A. (1996). Comparative efficacy of EMDR and alternative procedures in reducing the vividness of mental images. Scandinavian Journal of Behaviour Therapy, 25, 37-42.
    • I risultati forniscono un sostegno alla teoria della memoria di lavoro. I movimenti oculari sono stati superiori alle condizioni di controllo nel ridurre la vividezza delle immagini.
  • Van den Hout M., Muris P., Salemink E. & Kindt M. (2001). Autobiographical memories become less vivid and emotional after eye movements. British Journal of Clinical Psychology, 40, 121-130.
    • Testata la loro teoria per cui i movimenti oculari cambiano le percezioni somatiche che accompagnano il recupero del ricordo e portano ad influire sul decremento, e quindi ad una vividezza decrescente. I movimenti oculari sono stati superiori alle condizioni di controllo nel ridurre la vividezza dell’immagine. Diversamente a quello che si è osservato nel gruppo di controllo, i movimenti oculari hanno ridotto anche l’emotività.
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